L’azionario si conferma molto appetibile. I titoli da tenere in portafoglio

L’azionario si conferma molto appetibile. I titoli da tenere in portafoglio

 

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Il mese di dicembre è partito all’insegna del recupero per i mercati azionari internazionali che in queste prime tre giornate hanno riguadagnato terreno dopo il forte calo delle sessioni precedenti. Come indicato dagli analisti di Equita SIM nel loro consueto aggiornamento mensile, a novembre la crisi irlandese ha messo le Borse sotto pressione, con tensioni in aumento anche per via dell’intervento militare in Corea. In particolare l’Europa è finita nel mirino dei ribassisti e soprattutto Piazza Affari dove il Ftse Mib ha lasciato sul parterre ben 10 punti percentuali a novembre. 
A livello macro le indicazioni non sono così sconfortanti, visto che in America la seconda stima del Prodotto Interno Lordo riferito al terzo tirmestre è stata rivista verso l’alto, anche oltre le attese. L’economia a stelle e strisce sta cercando di tirarsi fuori dalla fase di rallentamento e ciò è confermato anche da altri dati come quelli relativi alle nuove richieste di sussidi di disoccupazione e dall’aumento dei redditi personali. 
In Europa alcuni interessanti dati macro come l’indice IFO tedesco sono stati un po’ oscurati dagli spread dei debiti sovrani che hanno catalizzato l’attenzione del mercato. La tendenza resta positiva per la crescita in Europa con un rialzo del PIL atteso nell’ordine del 2% su base annua, e addirittura del 3% in Germania dove a colpire è soprattutto la dinamicità del mercato del lavoro. 
In linea però con quanto accaduto già durante la scorsa primavera, la crisi dei Paesi perifici in Europa ha scosso i mercati. Equita SIM però fa notare che la reazione è stata molto più contenuta, visto che dai massimi l’S&P500 è arrivato a perdere poco più del 3,5%, il Dax il 2,5% e l’indice mondiale poco oltre il 5%. 
La SIM milanese ritiene che la spiegazione di questa
minore reazione negativa sia da ricercare nel fatto che la ripresa del ciclo mondiale e i meccanismi di sostegno introdotti dall’Unione Europea riducano agli occhi degli investitori il rischio di contagio negli altri continenti. 

Da notare inoltre che la politica di reflazione della Fed sta avendo effetto sulle aspettative degli operatori e ciò contribuisce a rendere più appetibili le azioni dei bond, che hanno invece alle spalle un bull market trentennale. 
Gli analisti sono così convinti che le aziende in condizione di trarre beneficio dalla domanda mondiale e con una struttura non troppo a leva, si confermano un investimento interessante. 
Diverso il discorso per il settore finanziario che presenta un profilo di rischio/rendimento differente, visto che ha un potenziale di upside maggiore in caso di rientro della crisi dei debiti sovrani e un più elevato downside nel peggiore degli scenari. 
Quest’ultima ipotesi però non viene contemplata da Equita SIM che quindi vede valore negli asset manager e in alcune banche che si presentano a sconto e che vantano una buona patrimonializzazione.

Sulla base di quanto esposto fino ad ora, gli analisti della SIM milanese hanno apportato alcune modifiche al portafoglio raccomandato a Piazza Affari. 
In particolare è stato aumento di 50 punti base il peso di Luxottica che offre multipli inferiori alla media storia, malgrado la buona visibilità sulla crescita degli utili, un trend favorevole sui cambi e opportunità di acquisizioni nel 2011 grazie alla solidità patrimoniale
Anche per Autogrill è stato incrementato di 50 basis points il peso in portafoglio, sulla scia dei brillanti risultati del terzo trimestre e del positivo andamento del traffico negli ultimi tre mesi dell’anno. 
La stessa mossa hainteressato Prysmian dal momento che per Equita SIm il newsflow positivo atteso nei prossimi mesi sul fronte ordini nella trasmissione energia e investimenti nell’oil&gas, potrà favorire un re-rating del titolo. 

Una maggiore esposizione viene riservata a Intesa Sanpaolo per il quale sono state incrementate le posizioni sulla debolezza. Alla luce della solidità del gruppo, il titolo è da comprare visti anche i multipli troppo penalizzanti rispetto al profilo di rischio della banca. 
Un aumento di peso nell’ordine di 50 basis points ha riguardato anche Mediolanum che beneficia tra l’altro della grande diversificazione delle masse gestite. 
Proprio per dare più spazio a Intesa Sanpaolo e a Mediolanum, sono stati tolti 100 basis points al peso di Unicredit, per il quale gli analisti mantengono un rating neutrale. 
Ridotta l’esposizione anche a Pirelli & C. alla luce della sovraperformance registrata nell’ultimo anno e mezzo e per via del venir meno di alcuni dei principali catalizzatori. Equita SIM mantiene comunque un sovrappeso sul titolo perchè ritiene che il business tyre presenti caratteristiche attraenti. 
Infine, una netta riduzione del peso in portafoglio ha interessato Mediaset, bocciato di recente dalla SIM milanese con una raccomandazione tagliata da “buy” a “hold”. questa mossa viene giustificata alla luce dell’impatto negativo sulle stime derivante dai maggiori costi, ma anche in considerazione dell’incertezza politica che aumenta il rischio percepito dal mercato, senza trascurare lo scontro commerciale con Sky Italia.

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